DIRECTOR'S WORK
FILMS & WORK
Una selezione di film, cortometraggi, documentari e lavori commissionati.
FEATURE FILM · 2026
NANÙ
Il primo lungometraggio di finzione scritto e diretto da Andrea Ferrante.
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SELECTED WORK
FICTION
Un corto poetico in cui una giovane donna claudicante trasforma sguardi e silenzi in musica e luce. Adattamento cinematografico della novella di Nicky Persico, con una colonna sonora originale dei Camillorè. Presentato a Bari – un viaggio tra fragilità e riscatto.
Un corto che danza tra poesia, musica e redenzione
C’è una figura che ondeggia, silenziosa e profonda, nel cuore di una città del Sud: si chiama Teresa, e la sua storia è quella di una rivoluzione silenziosa. “Teresa Dondolava”, diretto da Andrea Ferrante e Caterina Firinu, è il delicato adattamento cinematografico della novella di Nicky Persico, un racconto dove il corpo ferito diventa metafora di resistenza, e lo sguardo degli altri si trasforma da giudizio a meraviglia.
Teresa è claudicante, fragile agli occhi del mondo. Ma mentre cammina – o meglio, dondola – apre una crepa nella corazza del cinismo quotidiano. Non grida, non reclama: è la sua sola esistenza a scuotere, risvegliare, far riflettere. Il corto unisce immagini sospese nel tempo, una regia contemplativa e una colonna sonora originale, firmata dal gruppo Camillorè, che non accompagna soltanto: vibra con lei.
Realizzato con il supporto dell’Associazione Giuseppe Solfato e Film Found Family, e presentato in anteprima al Teatro Abeliano di Bari, il film è un piccolo gioiello artigianale, nato dalla collaborazione tra narrazione, cinema e musica. La regia del videoclip, sempre di Ferrante, amplifica l’esperienza visiva del brano “Teresa Dondolava”, scritto dai Camillorè appositamente per il progetto.
Crediti
Regia: Andrea Ferrante, Caterina Firinu
Soggetto: da una novella di Nicky Persico
Colonna sonora originale: Camillorè
Produzione: Film Found Family, Ass. Giuseppe Solfato
Durata: 10 minuti
Anno: 2013
Un piccolo spazio. Una grande decisione. Con Federica Castellini, Pia Engleberth, Alessandro Roja e Martina De Santis, un cortometraggio intenso sulla voglia di cambiare vita, tra partenze, ritorni e scelte mai davvero definitive.
Quando tutto cambia in uno spazio troppo stretto
Un piccolo monolocale, 18 metri quadrati appena, diventa teatro emotivo di una decisione che può cambiare tutto. 18 MQ, è un racconto intenso e ravvicinato sull’urgenza di riprendere in mano la propria vita.
La protagonista interpretata dalla straordinaria Federica Castellini, è una giovane donna sospesa tra frustrazione e desiderio di rinascita. In una manciata di ore prende una decisione che spiazza tutti: lascia tutto e parte per Buenos Aires. Lo spazio si stringe, il tempo corre, e le relazioni si svelano nella loro fragilità più cruda.
Nel corso di quella giornata cruciale:
Affronta uno scontro teso con la madre (Pia Engleberth), simbolo di aspettative e passato;
Rompe con il fidanzato (Alessandro Roja), consapevole che non c’è più futuro possibile;
E si confida con l’amica del cuore (Martina De Santis), unica voce di comprensione e aiuto.
Ma proprio quando tutto sembra già deciso, una telefonata in viva voce le rivela che ha passato un importante colloquio di lavoro. Una nuova possibilità, concreta, da cogliere. Partirà lo stesso?
Nel silenzio della casa ormai svuotata, tra scatoloni e sogni, la scelta resta sospesa. Come molte scelte vere: intime, dolorose, coraggiose.
Festival e distribuzione
Anteprima Nazionale – Ciak d’Oro 2013 – Gala ufficiale a Roma
Official Selection – Festival del Cinema di Tavolara 2013
Official Selection – Fullmoon Ponza Festival 2013
Trasmissione TV – France 3 Corse, programma Mèches Courtes
Un viaggio intimo nel mondo di chi racconta storie: tra silenzi e parole, tensioni non dette e fragilità, il film di Andrea Ferrante vince il Premio Old Vintage Fabrique al Cortoart Festival Roma e viene selezionato a Varsavia e Ciociaria.
Tra silenzi e parole, l’arte del narrare si fa cortometraggio
“Writer” è un cortometraggio del 2011 firmato da Andrea Ferrante, con protagoniste Giorgia Carla Pranzo, affiancato da Francesco Zenzola. In pochi minuti, il film esplora il lavoro, la fatica e la potenza evocativa di chi racconta storie — una riflessione intensa e visiva sul potere della scrittura come forma di svelamento e creazione. Mentre le parole fluiscono, emergono tensioni, silenzi carichi, e un delicato equilibrio tra interni ed esterni, pensieri e vissuti.
Festival e premi
Official Selection – GrandOff Film Festival (World Independent Short Film Awards, Varsavia 2012)
Official Selection – Cinema & Ciociaria Film Festival 2012
Winner – Cortoart Festival Roma – Premio Old Vintage Fabrique Cinema 2015
Scheda tecnica
Regia: Andrea Ferrante
Soggetto: Cristina Canè
Cast: Giorgia Carla Pranzo, Loredana Schiraldi, Francesco Zenzola
Durata: circa 7 minuti
Anno di produzione: 2011
Genere: Dramma psicologico / introspettivo
Dodici persone, una sola uscita, due guardiani immobili. Chi si muove? Chi resta? Un cortometraggio sperimentale sulla libertà condizionata e sull’illusione del cambiamento.
Un’allegoria visiva sulla libertà che (non) scegliamo
In un recinto che ricorda un porcile – simbolo della condizione umana più cruda – dodici persone, diverse per età, atteggiamento e sguardo, restano ferme. Osservano. Si scrutano. Non parlano, ma comunicano in silenzi pesanti come piombo. Solo un varco esiste, un’uscita presidiata da due figure rigide, fredde, irreali: due militari manichini.
“Liberi Tutti” è un cortometraggio concettuale e profondamente simbolico, che mette in scena l’inquietudine dell’essere umano contemporaneo: chi siamo davvero quando ci sentiamo liberi di scegliere? Perché restiamo, quando potremmo andare? Perché obbediamo, anche quando non c’è più nessuno che comanda?
Qualcuno, tra i dodici, osa. Prova ad attraversare. Ma si ferma. Torna indietro.
La ribellione sfuma. Il conformismo torna. Il corto – muto nella voce ma urlante nel significato – ci interroga, come uno specchio crudo e necessario.
Un corto intimo e potente: Matilde Bonaccia dà voce a una testimonianza forte su stalking e violenza, tratto dal romanzo Spaghetti Paradiso. Un percorso emotivo verso l’accettazione, raccontato senza filtri né retorica.
Una confessione cinematografica di riscatto e rinascita
C’è una donna, un volto e una voce che racconta la fatica dell’accettarsi dopo traumi. È Matilde Bonaccia, interprete coraggiosa nella straordinaria trasposizione dal romanzo di Nicky Persico – Spaghetti Paradiso. “Il mio processo” è un cortometraggio potente, carico di tensione emotiva, che segue il percorso personale della protagonista mentre pronuncia un quasi ‘mea culpa’: confessa le violenze e lo stalking subiti, rivelando ferite ancora vive e la faticosa strada verso il riconoscimento del proprio valore.
Il linguaggio del film è essenziale: dialoghi intimi, ambientazioni domestiche intrise di silenzi, sguardi sbarrati e la voce ferma di Matilde che attraversa il cuore dello spettatore. Più diaristico che narrativo, “Il mio processo” si fa rituale di parole, riscatto e immedesimazione – un percorso coraggioso verso la speranza.
Crediti principali
Regia: Andrea Ferrante
Interpreti: Matilde Bonaccia
Tratto dal romanzo: Spaghetti Paradiso di Nicky Persico
Temi: Stalking, violenza di genere, processo interiore di accettazione
Un cortometraggio intenso e delicato, realizzato da studenti, che mette a nudo le tensioni fra la vita reale e quella virtuale. Menzione speciale al Concorso Sottodiciotto Film Festival 2024: un affresco sincero su identità, socialità e introspezione.
Oltre lo schermo: un viaggio tra identità, sogni e realtà
“Un’Altra Vita” è un cortometraggio di circa 13 minuti e 40 secondi, firmato da Andrea Ferrante con la scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Modugno (BA), che esplora il confine sottile fra la vita vera e quella virtuale. Romi, protagonista adolescente, vive due vite parallele: una reale, scandita da relazioni familiari e scolastiche; l’altra, oltre lo schermo del telefono, fatta di connessioni social, sogni e persona che vorrebbe essere.
Attraverso immagini che alternano reale e digitale, “Un’Altra Vita” scava nell’universo emotivo dei ragazzi d’oggi, tra desiderio di notorietà, timori nascosti e la ricerca di autenticità. Un piccolo grande progetto realizzato in un contesto scolastico, che porta il futuro nella vita di tutti i giorni.
Riconoscimenti & Festival
Menzione speciale al Concorso nazionale Sottodiciotto Film Festival & Campus 2024, per “l’occhio critico e l’approccio creativo nell’esplorazione della realtà digitale” .
Proiezione ufficiale al Sottodiciotto Film Festival 2024, prestigioso evento per opere giovanili e scolastiche
Selezione ufficiale Festival Tulipani di seta nera 2023.
Crediti tecnici
Regia: Andrea Ferrante (con la collaborazione attiva dei ragazzi della Dante Alighieri)
Durata: 13′ 40″
Anno: 2023 ()
Produzione: Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”, Modugno (BA)
Una ragazza bullizzata mette in atto una strategia sorprendente per ribaltare le regole del gioco. Un corto scolastico che insegna come l’intelligenza digitale possa diventare uno strumento di autodifesa e rinascita.
Quando l’intelligenza digitale diventa un atto di coraggio
“Scelgo Me” è un cortometraggio nato all’interno del progetto scolastico “NO al Cyberbullismo”, realizzato dal Liceo Artistico e Coreutico “De Nittis–Pascali” di Bari. Al centro, la storia di una ragazza che affronta il bullismo con una strategia lucida e sorprendente.
Vittima di atti di cyberbullismo da parte dei suoi compagni di classe, la protagonista sceglie un gesto di rottura: scompare per alcuni giorni, lasciando dietro di sé una scia di inquietudine. I suoi bulli iniziano a preoccuparsi. Pensano al peggio. Ed è proprio in quel momento, nel silenzio della sua assenza, che lei prende il controllo.
Li riunisce con un messaggio collettivo, li costringe ad ascoltare. E lo fa non per vendetta, ma per mostrare che l’intelligenza, l’autocontrollo e l’uso consapevole dei mezzi digitali possono essere strumenti di rivincita, non di offesa. Lei non è più la vittima: è la voce.
Un corto INAIL diretto da Andrea Ferrante, con Paolo De Vita. In tre minuti, un messaggio chiaro: se stai male, parlane. Con uno psicologo, sul lavoro, nella tua azienda. Il benessere inizia da qui.
Il benessere comincia quando trovi il coraggio di parlarne
In soli tre minuti, “Togliti un peso” riesce a raccontare con delicatezza e impatto un gesto spesso trascurato: chiedere aiuto. Diretto da Andrea Ferrante e interpretato dall’intenso Paolo De Vita, il cortometraggio è stato realizzato per INAIL con l’obiettivo di sensibilizzare i lavoratori sull’importanza del supporto psicologico nei luoghi di lavoro.
Il protagonista è un uomo come tanti: silenzioso, composto, apparentemente tranquillo. Ma dentro, il peso che si porta addosso è reale. Invisibile agli occhi, ma tangibile nel respiro, nello sguardo, nei gesti. E quel peso – come spesso accade – resta lì, finché non si ha il coraggio di condividerlo.
Il film diventa così un invito diretto ma empatico: non rimandare. Non tenerlo dentro. Parlane. I servizi psicologici aziendali sono uno spazio sicuro, un’opportunità concreta per ritrovare equilibrio e benessere. “Togliti un peso” è più di uno slogan: è una carezza visiva, una pausa di consapevolezza.
Scheda tecnica
Regia: Andrea Ferrante
Interprete: Paolo De Vita
Durata: 3 minuti
Anno: 2022
Prodotto per: INAIL – Campagna di sensibilizzazione
Genere: Corto sociale, promozione del benessere lavorativo
Temi: salute mentale, lavoro, supporto psicologico, comunicazione interna
SELECTED WORK
documentary
Un docufilm potente e corale che racconta l’umanità durante una crisi globale. Selezionato in oltre 12 festival internazionali e vincitore di sei premi come miglior documentario, è un inno alla resilienza, alla memoria e al risveglio collettivo.
Un viaggio attraverso il caos globale verso la speranza condivisa
“ERRECONZERO – From Alarm to Awakening”, diretto da Andrea Ferrante, è un documentario internazionale che racconta la risposta dell’umanità a una crisi epocale, intrecciando testimonianze da Italia, Afghanistan, Argentina, Spagna, Egitto, Colombia, Turkmenistan e altri Paesi. Il film esplora l’equilibrio fragile tra paura e resilienza, tra allarme e consapevolezza, attraverso le voci di medici, militari, esperti e persone comuni. Il racconto si sviluppa come una sinfonia globale che restituisce dignità all’esperienza collettiva vissuta durante i momenti più difficili della recente storia contemporanea.
Un’opera di forte impatto visivo e narrativo, che si fa strumento di riflessione e rinascita.
Premi vinti
Barcelona Indie Awards (BIAF) 2023 – Best Feature Documentary
24° Lucania Film Festival 2023 – Best Topic Feature Film Documentary
Royal Society of Television & Motion Picture Awards 2023 – Best Documentary Film
Monarch of Motion Picture Awards 2023 – Best Documentary Film
Golden Fern Film Awards 2023 – Best Documentary Film
Knight of the Reel Awards 2023 – Best Documentary Film
Selezioni ufficiali ai festival
LIFT-OFF GLOBAL NETWORK 2023
Los Angeles Italia – Film, Fashion and Art Fest 2023
Barcelona Indie Awards 2023
24th Lucania Film Festival 2023
Vesuvius International Film Awards – March 2023
Royal Society of Television and Motion Picture Awards 2023
Monarch of Motion Picture 2023
Golden Fern Film Awards 2023
Knight of the Reel Awards 2023
Swedish Academy of Motion Picture 2023
Geneva International Film Festival 2024
5th Vintage International Film Festival 2024
Scheda tecnica
Regia: Andrea Ferrante
Durata: 80 minuti
Produzione: Film Found Family, Cinema Production, Novinew
Anno: 2022
Paesi coinvolti: Italia, Afghanistan, Argentina, Colombia, Spagna, Egitto, Turkmenistan e altri
Un documentario intenso che mette a fuoco la lotta delle comunità costiere salentine contro le trivellazioni petrolifere, raccontata attraverso testimonianze autentiche e paesaggi marini. Vincitore all’Hollywood Independent Documentary Awards e ospite di festival internazionali come Roma Cinema Doc, Lecce e Ischia.
Un racconto di resistenza, identità e mare
“Oro Blu – Conversazioni dal mare” è un documentario diretto da Andrea Ferrante e Marco Gernone che scava nelle profondità del rapporto tra uomo e ambiente, raccontando la battaglia delle comunità salentine contro le trivellazioni petrolifere nel Mar Adriatico e Ionio.
Attraverso le voci appassionate della giornalista Tiziana Colluto, di pescatori come Angelico, di sindaci, attivisti e scienziati, il film intreccia storie vere, preoccupazioni ambientali e un legame ancestrale con il mare. Le immagini si fanno poesia visiva, tra paesaggi marini mozzafiato e sguardi carichi di dignità, trasformando una denuncia locale in un messaggio universale.
“Oro Blu” non è solo una cronaca, ma un invito al dialogo: tra passato e futuro, tra sviluppo e sostenibilità, tra la voce delle multinazionali e quella delle comunità che da secoli vivono in simbiosi con il mare.
Un’opera potente, intima e necessaria, che fa emergere tutta la bellezza e la fragilità del nostro patrimonio naturale e culturale.
Premi e selezioni ufficiali
Vincitore – Hollywood International Independent Documentary Awards (Los Angeles, 2016 – Award of Recognition)
Selezione ufficiale – Roma Cinema Doc
Selezione ufficiale – Festival del Cinema Europeo di Lecce
Official Selection – Montecatini International Short Film Festival (67ª edizione)
In concorso – Environmental Film Festival (Albania)
Presentato – Ischia Film Festival (XIV edizione)
Due fratelli-pugliesi, infermieri di giorno e drag queen di notte—le Sorelle Pompadur—ci conducono in un racconto di passione, famiglia e inclusione, in cui l’amore per la propria creatività sfida i pregiudizi del Sud.
Il viaggio quotidiano e notturno delle Sorelle Pompadur
“Sisters – Una vita da sogno” è un docufilm di 60 minuti prodotto da Darallouche per Discovery Italia, trasmesso in esclusiva su Discovery+ e Real Time a partire dal 9 gennaio 2022 . Protagonisti sono i gemelli omozigoti Daniel e Domenico di Santeramo in Colle (BA), che di giorno svolgono con impegno il ruolo di infermieri, mentre la sera si trasformano nelle Sorelle Pompadur, drag queen carismatiche, tra lustrini, coreografie e grande personalità .
Il documentario segue la loro duplice esistenza: la routine professionale, le relazioni familiari, le sfide sociali e la passione che li spinge a esibirsi nonostante i tabù ancora presenti nel Sud Italia . Il cuore del racconto è la missione personale delle due sorelle: convincere la mamma a partecipare a uno dei loro spettacoli, un gesto che rappresenta il desiderio profondo di accettazione e amore in un contesto di autenticità.
Con leggerezza e sensibilità, “Sisters” promuove un forte messaggio di inclusione, amore e accettazione della diversità, trasformando una storia di vita “ordinaria” in un ritratto potente e contemporaneo .
“Over” racconta l’universo del sassofonista Roberto Ottaviano, attraverso concerti, prove e testimonianze autentiche. Un viaggio tra le note del jazz, tra le radici pugliesi e l’anima internazionale di un artista che ha fatto della musica il suo linguaggio più vero.
Un ritratto intimo e coinvolgente che celebra la creatività, l’improvvisazione e la dedizione totale a un’arte che non conosce confini.
Un viaggio nella musica, nell’anima e nel pensiero di Roberto Ottaviano
“Over – Il jazz secondo Roberto” è molto più di un documentario musicale: è un’immersione profonda nell’universo creativo di Roberto Ottaviano, sassofonista e compositore di fama internazionale, tra le figure più influenti del jazz italiano contemporaneo.
Attraverso immagini evocative, sessioni di prova, concerti dal vivo e testimonianze intime, il film dipinge un ritratto sincero di un artista che ha fatto della musica il proprio mezzo di espressione più puro. Ambientato tra la Puglia e le città della scena jazz, “Over” mostra Roberto non solo come musicista, ma come pensatore, sperimentatore e maestro.
La regia accompagna lo spettatore tra improvvisazioni che diventano racconto, silenzi che diventano riflessione, parole che rivelano la filosofia di un uomo che ha scelto la libertà dell’arte come stile di vita.
Con uno sguardo autentico e poetico, il documentario invita a scoprire cosa significa davvero “vivere il jazz”: non solo come genere musicale, ma come modo di essere, sentire e comunicare.
“Over” è un omaggio a chi cerca nella musica un senso profondo, un’esperienza che emoziona, ispira e lascia il segno.
DIRECTOR FOR HIRE
SELECTED COMMERCIAL WORK
Call to action: “Difendi la vita con noi” – un invito a trasformare un gesto fiscale in cura e speranza.
In questo spot, Sergio Rubini interpreta un messaggio poetico e appassionato, in cui la ricerca diventa un vero e proprio inno alla vita. Attraverso immagini emotive e un voice‑over intenso, la campagna invita il pubblico a destinare il 5×1000 all’Istituto Tumori di Bari, perché “dove la ricerca è fertile… il tumore si cura meglio”
Scheda tecnica
Cliente: Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” – Bari (campagna 5×1000)
Testimonial: Sergio Rubini
Regia: Andrea Ferrante
Anno: 2023
Formato: Spot istituzionale per sensibilizzazione sociale
Diffusione: TV, digitale, social, media istituzionali
PUGLIA – lo spettacolo è ovunque racconta la regione come un grande palcoscenico: tra paesaggi costruiti in pietra viva, scorci marini, eventi enogastronomici e tradizioni secolari, ogni pietra, suono e gusto diventa spettacolo. Con una regia elegante di Andrea Ferrante e Marco Gernone e le performance di Azzurra Martino, Antonella Loiacono e Michele Marzella, lo spot celebra la bellezza, la cultura e l’energia della Puglia come destinazione turistica completa e coinvolgente.
Scheda tecnica
Titolo: PUGLIA – lo spettacolo è ovunque
Cliente: Pugliapromozione / Turismo Regione Puglia (Campagna 2017–2018)
Agenzia: LaboratorioCom
Executive Production: Film Found Family
Regia: Andrea Ferrante, Marco Gernone
Direttore della Fotografia (DoP): Luca La Vopa
Assistente Operatore: Nicola Pertino
Capo Macchinista: Simone Petrella
Elettricista: Vincenzo Petroli
Scenografia: Valentina Savino
Costumi: Angela Tomasicchio
Trucco: Laura Cacciapaglia
Coordinatore di Produzione: Luca Pietro Vicano
Segretario di Produzione: Mara Santoro
Montaggio: Daniele Gatto
Effetti Visivi (VFX): Domenico Carella
Interpreti: Azzurra Martino, Antonella Loiacono, Michele Marzella
Anno di produzione: 2017/2018
Diffusione: TV nazionale, cinema, canali social, sito ufficiale Turismo Puglia
Alle radici della Magna Grecia, tra mare e storia, lo spot narra un omaggio al resort Porto degli Argonauti: un’esperienza di lusso e autenticità lungo la costa ionica della Basilicata. Tra immagini evocative, voce narrante professionale e suggestioni storiche, il racconto visivo celebra la bellezza del luogo e l’eccellenza del brand.
Alle radici della Magna Grecia, tra mare e storia, lo spot narra un omaggio al resort Porto degli Argonauti: un’esperienza di lusso e autenticità lungo la costa ionica della Basilicata. Tra immagini evocative, voce narrante professionale e suggestioni storiche, il racconto visivo celebra la bellezza del luogo e l’eccellenza del brand.
Scheda tecnica
Titolo: Porto degli Argonauti
Regia: Andrea Ferrante
Direzione creativa: Ferdinando Conte
Art Director & Copy: Ferdinando Conte, Annalisa La Camera
Regia: Andrea Ferrante ()
Aiuto Regia: Marco Gernone
DOP: Vincenzo Petroli
Produzione: Film Found Family, Cinema Production
Musica & Sound Design: Michele Forte
Voce narrante: Alessandro Bruno
Casting: Miriam Della Guardia, Tony Marzolla, Iris (bambina)
Backstage & assistenza: Sandra Loiudice, Alessio Gernone
Make-up & Styling: Daiana Vergallo, Caputo Boutique
Location: Marina di Pisticci, Basilicata
Riconoscimenti
Special Star – Spot TV per Porto degli Argonauti
Il volto coperto di una donna, il colore della pelle, un bacio tra uomini, la sedia a rotelle di una giovane donna: l’incipit sembra dire “Loro non sono come noi”. Ma alla fine lo spot ribalta lo stereotipo: loro sono come noi, perché siamo tutti umani. Una battaglia visiva di inclusione contro ogni pregiudizio, firmata Casa delle Culture e ripresa da LaboratorioCom .
Scheda tecnica
Titolo: Loro non sono come noi
Cliente: Casa delle Culture – Comune di Bari
Agenzia: LaboratorioCom
Regia: Andrea Ferrante (Film Found Family)
Direttore della Fotografia: Marco Ranieri
Produzione: Film Found Family
Interpreti principali: Pegah Moshir Pour, Claudia Lerro, Italia Aiuola, Vito Piemonte, Marianna Vitucci
Anno: 2020 (campagna lanciata il 24 giugno)
Formato: Video istituzionale + cartellonistica
Diffusione: Online (social, sito istituzionale), affissioni in città
Lo spot mette in scena tre situazioni comuni: una donna che guarisce da un tumore, un uomo vittima di infarto e un ragazzo colto da malore durante il calcetto. In ognuna di queste situazioni, è l’intervento tempestivo del medico a salvare una vita.
Con l’headline provocatoria “E poi la vita, chi te la salva?”, la campagna invita a riflettere sul legame di fiducia tra pazienti e medici, e denuncia la crescente violenza subita dagli operatori sanitari in Italia.
Scheda tecnica
Titolo: E poi la vita, chi te la salva?
Cliente: FNOMCeO – Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri
Agenzia: Kibrit & Calce
Produzione: Intergea
Regia: Andrea Ferrante
Direttore della Fotografia: Dario Di Mella
Trucco: Laura Cacciapaglia
Anno: 2020
Formato: Spot sociale contro la violenza ai danni degli operatori sanitari
In questo spot dedicato ai mutui, Paola Marella veste il ruolo di guida affidabile: attraverso la sua presenza rassicurante, lo spot spiega in modo chiaro e diretto i vantaggi del mutuo BPPB. Tra parole semplici e suggestioni domestiche, il messaggio diventa un invito concreto a costruire il futuro, casa dopo casa, con serenità e trasparenza.
Scheda tecnica
Titolo: BPPB Mutuo
Cliente: Banca Popolare di Puglia e Basilicata
Agenzia: TRAVIRGOLETTE
Regia: Andrea Ferrante
Direttore della Fotografia: Dario Di Mella
Produzione: Ismaele Film
Talent: Paola Marella
Anno: 2019–2020
Diffusione: TV locale, canali digitali, social media
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Il sushi a Bari Vecchia? Un giapponese girà per i vicoli della città offrendo un piatto di sushi. Qualcuno lo apprezza, alti preferiscono il crudo alla barese, c’è chi vuole riscaldarlo con l’energia di Amgas.
Scheda tecnica
Titolo: Ma che parliamo giapponese?
Cliente: Amgas Bari S.r.l.
Regia: Andrea Ferrante
Direttore della Fotografia: Luca Lavopa
Produzione: Novinew S.r.l.
Interprete: Andrea Chen
Un viaggio visivo ed emotivo tra uliveti, costa, trulli e muretti a secco: lo spot celebra l’attenzione ecosostenibile di Acquedotto Pugliese, raccontando la depurazione come “ingrediente” segreto di una Puglia autentica e viva. Sull’energia travolgente della pizzica, il video si fa racconto emozionale di una regione che splende—e resiste grazie all’acqua.
Scheda tecnica
Titolo:PUGLIA – una ricetta di successo
Cliente: Acquedotto Pugliese (campagna 2019)
Agenzia: Switch On Media
Art Director: Giovanna Regina
Regia: Andrea Ferrante
DoP & Drone: Vincenzo Petroli
Executive Production: Accademia del Cinema Ragazzi
Aiuto Regia: Luca Pietro Vicano
Edizione: Federica Barcone
Operatore MdP: Francesca De Vicenti
Direttore di produzione: Silvio Genchi
VFX: Domenico Carella
Durata: ca. 50″
Colonna sonora: “Acqua Tarantolata” – pizzica originale di Alfredo De Giovanni
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Timeless è un racconto visivo di passione e nostalgia, sospeso tra ciò che è stato e ciò che resta. Due corpi, due anime, un legame che sopravvive al tempo e ritorna nei dettagli: un gesto, un profumo, un movimento. Un fashion movie dallo stile cinematografico e raffinato, dove ogni inquadratura parla d’amore.
Scheda tecnica
Titolo: Timeless
Genere: Fashion movie, spot emozionale
Regia: Andrea Ferrante
Direttore della Fotografia: Dario Di Mella
Interpreti: Miruna Potereanu, Tommaso Stanzani
ARCHIVE
Una giovane donna torna al suo paese, alla ricerca di un dettaglio dimenticato. Un cortometraggio delicato sulla memoria, l’infanzia, la scoperta lenta. Un omaggio a ciò che resta quando tutto sembra svanire: la presenza silenziosa delle cose vere.
Un ritorno, un ricordo da risvegliare
“Vidi Veni Vici” è un cortometraggio delicato e introspettivo che racconta il viaggio di una giovane donna tornata nel paese natale per completare un reportage universitario. Ma quello che inizia come una semplice ricerca accademica si trasforma presto in un percorso personale, tra ricordi sfumati, figure del passato e memorie sopite.
Un dettaglio la guida: il ricordo di una statua di due angeli abbracciati nel vecchio cimitero, un luogo dove da bambina giocava con la nonna. Quel gesto infantile e quasi magico diventa il punto di partenza di un’indagine intima, condotta non con l’urgenza della scoperta, ma con l’arte dell’attesa e dello sguardo.
A illuminare la sua ricerca è l’incontro con l’ultimo fotografo del paese, custode silenzioso di storie e ombre. È lui a rivelarle il significato profondo di quella statua: un omaggio a Ciccio e Tore, i due bambini di Gravina in Puglia scomparsi nel 2006, trovati tragicamente in un pozzo, in una vicenda ancora avvolta dal mistero.
“Vidi Veni Vici” è un film sulla memoria, sul radicamento, sul silenzio che parla più delle parole. Un invito a fermarsi, osservare e accogliere ciò che la vita ci offre quando smettiamo di cercare a tutti i costi.
Festival
Presentato al Behind Festival (2024), selezionato come opera narrativa di chiusura, tra le più apprezzate per originalità e sensibilità tematica